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La differenza tra vintage e rétro

Vintage e rétro
Vintage e rétroVi siete mai chiesti, o voi devoti al Barbanera e al suo stile, la differenza tra vintage e rétro?
 
Vintage e rétro vengono spesso erroneamente usati come sinonimi ma hanno un significato diverso cari mortali.
Vintage
Vintage (dal francese antico vendenge che a sua volta deriva dal latino vindēmia ovvero vendemmia) veniva genericamente usato per indicare i vini d’annata.
In inglese, con vintage, ci si riferisce a oggetti vecchi di 20 anni almeno e di solito diventati di culto grazie per esempio alla tipologia di produzione con materie prime di alta qualità (come i vini pregiati appunto) o magari poiché hanno avuto un ruolo importante nel costume e nella società tanto da essere ancora, dopo decenni, considerati unici e preziosi.
Vintage possono essere gli abiti, i bijoux e gli accessori, oppure mobili, strumenti musicali, dischi, videogiochi e computer. Non dimentichiamo poi i veicoli: automobili (la Fiat 127, la 500, la Ritmo, la Mini Minor), biciclette, moto e scooter; addirittura possono essere considerati Vintage editori (Sonzogno) oppure droghe (Optadilon).
Rétro

Con rétro, invece, si intende l’atto di rendere omaggio a una determinata epoca ma attraverso cose di recente fabbricazione: le stesse categorie sopra elencate ma prodotte con uno stile che rimandi ad un determinato periodo storico.

Un oggetto costruito recentemente (per quest’epoca dopo gli anni 1980) potremo quindi definirlo rétro ma non vintage.

A questo punto, se siete dei mortali attenti e affezionati, vi starete chiedendo se la birra artigianale del dr. Barbanera sia in realtà vintage o rétro…

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